AUTOTRASPORTO IN ITALIA: CRESCONO LE AZIENDE E LE IMMATRICOLAZIONI NONOSTANTE LE INCERTEZZE

Crescono in Italia, di numero e di dimensioni, le aziende attive nel settore dell’autotrasporto. Nello specifico, secondo i numeri presentati dall’Albo dei Trasportatori, a fine settembre 2022 erano 100.245, in aumento dello 0,78% rispetto alle 99.465 del 31 dicembre 2021.

Le imprese con un numero di veicoli tra i 51 e i 100 sono cresciute del 3,07% (da 1.466 a 1.511), mentre quelle con oltre 100 veicoli sono aumentate del 3,27% (da 887 a 916 unità). Il parco veicolare per il trasporto merci risulta composto da 4.789.418 mezzi, la maggior parte dei quali a gasolio (4.338.347, il 90,5%). Crescono però, negli ultimi tre anni, le alimentazioni alternative: gli ibridi gasolio-metano di oltre il 3.000%, gli ibridi benzina-gasolio di oltre il 1000%, mentre i veicoli elettrici (pari a 12.439 unità a ottobre 2022) risultano aumentati nel triennio del 114,2% e quelli a metano del 21,95%. Dall’analisi del parco veicolare risulta inoltre che quasi due milioni di mezzi ad oggi sono Euro 5 ed Euro 6. Questi ultimi, tra 2019 e 2022, hanno riportato un incremento del 74,66%.

Segnali positivi anche dalle rilevazioni di Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri): si chiude con una crescita a doppia cifra l’andamento delle immatricolazioni di veicoli industriali di novembre. Il mese, infatti, ha fatto registrare 2.141 nuovi mezzi con massa superiore alle 3,5 tonnellate, il 12,2% in più rispetto a un anno prima. Crescono anche quelli con massa da 3,5 a 6 tonnellate (+77,5%) e in quella dei mezzi con massa superiore alle 16 tonnellate (+15,3%). Complessivamente, il volume di immatricolazioni dei primi undici mesi dell’anno chiude a +0,2% (23.036 verso 22.984), superando quello registrato nello stesso periodo del 2021.

Ad un settore in crescita, nonostante permanga molta incertezza per un 2023 spinto da una inflazione a doppia cifra, dalla crisi energetica e dall’aumento del prezzo del gasolio, dalle difficoltà del manifatturiero e dalla carenza di autisti, bisogna necessariamente dare risposte importanti. Contributi e facilitazioni amministrative, certamente, ma anche fornire loro gli strumenti per aprirsi sempre più alla digitalizzazione e alla connettività. È questa una sfida da cogliere assolutamente e che vede Viasat Fleet in prima linea al servizio di tutte quelle aziende che intendono semplificare la gestione del trasporto, attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie che consentano di efficientare e proteggere il proprio business, garantendo risparmi apprezzabili, nel rispetto delle normative comunitarie.

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