LE AZIENDE PUNTANO SULLO SHOPPING ONLINE

Nel 2022, secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2c della School of Management del Politecnico di Milano, gli acquisti online degli italiani crescono del +14% rispetto al 2021 e raggiungono 45,9 miliardi di euro. I prodotti segnano un +10% e arrivano a 34 miliardi di euro, mentre i servizi valgono 11,9 miliardi (+28%).

Il mercato dell’e-commerce sta facendo registrare, anche in Italia, una crescita costante, evolvendosi al fine di garantire un’esperienza sempre più immersiva e personalizzata. Circa il 60% dei consumatori, secondo una ricerca di Yocabè, azienda che aiuta i brand a vendere sui marketplace, fa solitamente acquisti sul web o sui social network almeno una volta al mese. Gli e-shopper abituali – almeno una volta a settimana – sono il 24,7%. La fetta maggiore di consumatori (59,9%) invece acquista in media una volta al mese e solo il 15,4% una o due volte l’anno. In cima alla classifica delle categorie di prodotto più acquistate online nell’ultimo anno, abbigliamento e calzature (62,1%), strumenti elettronici (60,1%) e articoli per la casa (52,1%). Seguono abbigliamento e accessori sportivi (50,1%), profumi e cosmetici (44,4%) e integratori (41,6%).

Le aziende nel mercato dell’online

Il 91% dei consumatori utilizza abitualmente le piattaforme marketplace come canale di acquisti, ma meno della metà delle aziende che vende sul web li usa per commercializzare i suoi prodotti. Sono poco oltre 80mila le imprese che utilizzano l’e-commerce come canale di vendita e solo il 46,4% del totale è presente sui marketplace, preferendo invece il proprio sito (53,6%). Sono poi in netta prevalenza, l’82,9%, le imprese che scelgono di gestire in proprio il magazzino e di avvalersi di corrieri dei fornitori per i trasporti. A occuparsi di tutto questo si trovano diverse figure professionali, che cambiano a seconda delle dimensioni dell’azienda: il titolare nelle imprese più piccole (45,2%), il responsabile operativo nelle medie (31,6%) e il logistic manager nelle grandi (41,1%).

Le criticità nella gestione della logistica e-commerce

La maggior parte dei consumatori ha riscontrato problemi durante un acquisto online: il 76,3% può rinunciare per via di fattori legati alla gestione della logistica e del canale di vendita, più che al prodotto in sé. Dalla ricerca, infatti, emerge come i principali ostacoli all’acquisto sono i costi di spedizione troppo alti (45,9%) e i tempi troppo lunghi (31,7%). Lato imprese, invece, quasi un terzo del campione ha riscontrato criticità nella gestione della logistica e-commerce: al primo posto i costi (44,3%) e poi la gestione dei resi (19,9%), seguiti da rispetto dei tempi di consegna (15,1%), burocrazia (11,4%), gestione operatività (11,4%), customer service (10,5%), integrazione tecnologica e sostenibilità (5,9 e 3,9%).

È quindi necessario che le imprese trovino nell’evoluzione digitale e nell’innovazione un nuovo impulso per trasformare una possibile criticità in una nuova opportunità. Lo sa bene Viasat Fleet che supporta moltissime aziende nella consegna dei pacchi, attraverso un’attenta tracciabilità delle attività, oggi essenziali per migliorare la qualità del servizio, ottimizzare l’organizzazione del lavoro e aumentare la sicurezza degli autisti e delle merci trasportate. Stiamo parlando, in particolare, del servizio Consegna Semplice che, in tempo reale, permette di monitorare e ricevere aggiornamenti sui percorsi dei mezzi, riprogrammandoli automaticamente in base alle nuove condizioni eventualmente sopraggiunte. Un vero e proprio vantaggio competitivo per l’azienda per ridurre sensibilmente i costi, migliorando nel contempo la qualità del proprio servizio.

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