AUTOTRASPORTO: ENTRO IL 2030 UN PUNTO DI RICARICA OGNI 60 KM

Si accelera sulla transizione ecologica nel settore dei trasporti. Nei prossimi anni in tutta Europa saranno installate più stazioni di ricarica dedicata ai mezzi pesanti al fine di ridurre le emissioni di gas serra.

Il piano UE, più colonnine meno emissioni

L’Europarlamento in una nota ufficiale ha spiegato che entro il 31 dicembre 2030, nell’ambito della rete centrale TEN-T, dovranno essere realizzati gruppi di stazioni di ricarica per i veicoli pesanti in ciascun senso di marcia a una distanza massima di 60 km tra loro. Ogni gruppo di stazioni di ricarica dovrà fornire una potenza di uscita non inferiore a 3.500 kW, comprendendo almeno due punti di ricarica con una potenza di uscita singola non inferiore a 350 kW. Entro i 100 km, invece, il punto di ricarica dovrà fornire una potenza di uscita non inferiore a 1.400 kW. In ciascuna area di parcheggio sicura, comunque, dovrà essere installata almeno una stazione di ricarica per i veicoli pesanti che fornisca una potenza di uscita non inferiore a 100 kW.

Queste infrastrutture sono necessarie per offrire opportunità di ricarica per i mezzi di trasporto merci a lungo raggio. Ma anche per spingere i governi nazionali e le aziende a investire con più convinzione sulla transizione ecologica. Il piano della Commissione, infatti, prevede che le emissioni siano ridotte del 45% (rispetto ai livelli del 2019) a partire dal 2030, del 65% a partire dal 2035 e del 90% a partire dal 2040. Obiettivi che ‘contribuiranno a ridurre le emissioni di CO2 nel settore dei trasporti’.

L’Italia stanzia 25 milioni di euro per rinnovare il parco veicoli

Al fine di rinnovare il parco veicoli delle imprese dell’autotrasporto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato con un Decreto, lo scorso aprile, 25 milioni di euro. Si tratta di un incentivo all’acquisto di mezzi ecologici e tecnologicamente avanzati per ridurre l’inquinamento e rendere le aziende più competitive. La ripartizione prevede 2,5 milioni per l’acquisto di automezzi ecologici nuovi, adibiti al trasporto merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate; 15 milioni per la rottamazione, contestualmente all’acquisto di nuovi veicoli; 7,5 milioni per acquisizione di rimorchi o semi rimorchi adibiti al trasporto combinato ferroviario o dotati di ganci nave per il trasporto combinato marittimo.

Viasat Fleet per la transizione digitale e ecologica nel trasporto merci

La corsa verso la trasformazione digitale è una sfida da cogliere non solo per essere più competitivi sul mercato, ma anche per poter agire in ottica innovativa e ambientale. A tal proposito Viasat Fleet è al servizio di tutte le aziende del settore per semplificare la gestione del trasporto attraverso la piattaforma Transport Management Solution. I sistemi Viasat Fleet garantiscono, infatti, una vasta gamma di soluzioni in senso digitale dei processi aziendali, permettendo di migliorare l’efficienza e la produttività della flotta. Tutto questo all’interno di una visione ‘greentech’ per supportare le imprese nella transizione verde con tecnologie e servizi in grado di promuovere il rinnovamento e la sostenibilità.